Nel 1605 i Barnabiti giunsero a Lodi e si stabilirono nella vecchia Prepositurale degli Umiliati (nell’attuale via Cavour), ordine soppresso da San Pio V alla fine del Cinquecento. All’ex convento degli Umiliati era annessa una chiesette, piuttosto modesta, chiamata “San Giovanni della Vigna”.
Dieci anni dopo il loro arrivo a Lodi, i Barnabiti iniziarono la costruzione di una nuova chiesa, la “Chiesa di san Giovanni alle Vigne” su progetto del padre Giannambrogio Mazenta, barnabita. Attualmente questa chiesa è il “Teatro alle Vigne” del comune della città.
In questa nuovo edificio i Padri esercitarono il ministero: amministrazione dei sacramenti, ufficio corale e predicazione.
Nel 1616 aprirono scuole con due cattedre (teologia e filosofia) e poi due di teologia (una teorica e una pratica). In seguito aggiunsero altre quattro cattedre: grammatica inferiore, grammatica superiore, umanità e retorica. Un barnabita di spicco per doti di docente, educatore e scrittore, il Padre Salvatore Andreani, fu vescovo di Lodi per 19 anni (1765-1784).
L’ 11 maggio 1810 cessò l’attività a San Giovanni alle Vigne in seguito al famoso decreto napoleonico sulla soppressione degli Ordini Religiosi.
I beni furono incamerati dallo Stato e in seguito rivenduti ai privati, anche per sovvenire alle spese delle campagne militari.
Alcuni Barnabiti restarono a Lodi come semplici sacerdoti ed insegnanti.
Dopo la caduta di Napoleone, anche i Barnabiti risorsero. Era l’anno 1825.
A Lodi le autorità cittadine avevano tra le mani un convitto, che i padri Somaschi gestivano a Sant’Agnese. Lo avevano in seguito trasferito nell’ex-convento di San Francesco, ma la disciplina e il livello di studi erano decaduti.
Si ricordarono dei Barnabiti e proposero al vecchio Padre Guanzati di anni 76 di assumere la guida del convitto e della scuola. Il conte Gianmario Andreani, morendo, lasciò ai Barnabiti tutte le sue tenute agricole a patto che i Padri riaprissero al più presto le scuole in Lodi.
Fu così che nacque il Collegio San Francesco nel 1834.
Il 4 ottobre del 1840 i Barnabiti fecero il loro ingresso nella chiesa. Era stata possesso dapprima dei Minori Conventuali (1290 al 1527), poi dei Francescani Riformati di San Bernardino (1527-1810 anno della soppressione napoleonica). I Barnabiti la ottennero ad uso perpetuo, mentre la proprietà resta della Parrocchia della Cattedrale.
I primi due anni furono dedicati al restauro dell’edificio prima di poterne iniziare il ministero apostolico.
Fu nel 1842 che i Padri Barnabiti iniziarono il loro apostolato nella chiesa di San Francesco.
La scuola, oggi, comprende il Nido, la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria, la Scuola Secondaria di primo grado e i Licei (Classico e Scientifico). Il complesso accogli pure un Convitto per alunni interni.
Nel Collegio sono disposti una ricca Biblioteca con circa 50.000 volumi, un Museo di Scienze Naturali (oltre 6mila reperti), l’unico di queste dimensioni nel lodigiano e uno dei pochi nel suo genere in tutta la Lombardia, e un Museo degli Strumenti Scientifici (circa 750) databili dal 1600 al 2000.
............................................
volume miscellaneo
Testimoni nella città. 400 anni dei Barnabiti a Lodi
(1605-2005)
a cura di Antonio Gentili e Gianluca Riccadonna