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La Comunità
La Comunità è l’insieme dei religiosi ad essa regolarmente iscritti per destinazione dei Superiori maggiori. Essa regola la propria vita interna e persegue finalità apostoliche proprie, nell’ambito della Provincia religiosa di appartenenza e della Chiesa locale. La comunità è presieduta e guidata da un Superiore , primo responsabile e coordinatore delle attività dei sudditi.
La nomina del Superiore locale, di competenza del Superiore Provinciale, previo il consenso dei suoi consiglieri, è annuale ed è rinnovabile fino ad un massimo di sei anni consecutivi nella stessa comunità. Il Superiore locale promuove la collaborazione fraterna e l’osservanza della regolare disciplina di vita nella comunità; coordina il lavoro personale e le varie attività comu ni; garantisce il funzionamento degli incarichi di comunità affidati ai singoli religiosi; suscita la collaborazione dei laici all’apostolato della comunità; sottopone l’attività apostolica nella comunità a costante verifica e aggiornamento.
Il Superiore sceglie annualmente tra i componenti della comunità il suo Vicario con funzioni di vice-superiore.
Periodicamente il Superiore convoca e presiede il Capitolo locale, che è l’assemblea di tutti i religiosi della comunità. Esso organizza la vita della comunità, stabilisce i criteri di collaborazione dei gruppi e dei movimenti laicali, che affiancano l’opera apostolica della comunità, discute e controlla i bilanci annuali, provvede alla conservazione del patrimonio spirituale, culturale, scientifico ed artistico della comunità, elegge annualmente i Discreti o consiglieri del Superiore, nelle questioni per le quali non si richiede la convocazione del Capitolo di comunità.
Viene nominato annualmente dal Superiore Provinciale l’Economo locale, che ha il compito di amministrare i beni della comunità, provvedere alle necessità materiali dei confratelli e della casa, rendere conto periodicamente al Superiore e alla comunità del proprio operato.
Il Superiore locale, sentito il parere del suo consiglio (Discreti), nomina annualmente il Cancelliere con l’incarico di redigere gli Atti della casa (cronaca quotidiana), ha cura dell’archivio locale, raccogliendovi i documenti, che interessano la comunità e la Congregazione barnabitica.
Il Capitolo locale può stabilire altri uffici necessari al buon funzionamento della comunità, previsti dalle Costituzioni dei Padri Barnabiti, quali: l’incaricato della Sacrestia, il Bibliotecario, l’addetto agli Infermi, e agli Ospiti.
Nella foto la Comunità dei Padri del San Francesco (primi del '900)
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