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MUSEO DEGLI STRUMENTI SCIENTIFICI

storiascienzacopertina.jpgIl Museo degli Strumenti Scientifici di proprietà dei Padri Barnabiti, è ubicato presso il Collegio San Francesco, in via San Francesco, 23 nel centro della città di Lodi. E' sistemato al piano terreno in un ampio corridio, in grandi vetrine, che coprono un'area di oltre 100 metri quadrati.
Allo stato attuale delle ricerche d’Archivio non sono a disposizione dati certi sul primo nucleo di strumenti, che ha dato origine al Museo di Fisica del Collegio, fondato nel 1833. E’ verosimile che almeno una parte di essi sia giunta al San Francesco dalla sede scolastica, che i Barnabiti avevano al Collegio di San Giovanni alle Vigne in Lodi dal 1605 fino al la soppressione napoleonica del 1810. In questa scuola dal 1750 al 1755 svolse l’attività di docenza come lettore di Fisica il Padre Paolo Frisi (1728 – 1784) di Melegnano (Milano), scienziato di grande fama, storico della scienza, uno dei protagonisti della cultura scientifica italiana della seconda metà del Settecento, profondo conosciutore e divulgatore delle più aggiornate teorie della sua epoca,dalla meccanica all'idrostatica, all'elettrologia e alle più svariate applicazioni di questi campi della fisica.
Nelle memorie d'Archivio abbiamo notizia che nel 1776 i Barnabiti del San Giovanni alle Vigne acquistarono una serie di apparecchi scientifici, come una macchina pneumatica e una macchina elettrica.
Indubbiamente il merito di aver avviato regolari sperimentazioni di Fisica, nella sede del Collegio di San Giovanni alle Vigne, va al Padre Gaetano De Rosate Varese (1751-1824) di Milano, docente di Fisica dal 1777 al 1800. Questi fece lanciarel'11 settembre 1784 un pallone aerostatico alto 19 piedi e largo 17 dal podere di Don Bassiano Bonanomi, detto la Coldana, nei pressi di Lodi. Si elevò fino all'altezza di duemila metri, poi si diresse nel cielo della città e discese in aperta campagna vicino alla chiesa dei Padri Cappuccini. L’esperimento del De Rosate avveniva esattamente quindici mesi dopo quello dei fratelli Montgolfier nel 1783, inventori dell’aerostato ad aria calda. Quello del docente Barnabita sicuramente rispecchia l’indirizzo della riforma dell’assetto scolastico secondario voluto dalle autorità asburgiche a partire dal 1775, che prevedeva l’apertura all’insegnamento scientifico ad un livello pari a quello umanistico.


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Considerazioni del tutto analoghe a quelle fatte a proposito del Collegio di San Giovanni alle Vigne storiascienza1.jpgsi possono fare anche nel caso dell’Istituto scolastico di Santa Maria degli Angeli in Monza, diretto dai Barnabiti dal 1830 al 1873, dove per vari anni insegnò Fisica Padre Giovanni Cavalleri (1807-1874) di Crema (Cremona), scienziato e costruttore di microscopi, cannocchiali, telescopi tra cui uno rifrattore di 14 cm. di apertura e di m. 2,4 di fuoco, di un elioscopio e uno psicrometro grafico foggiato a tavoletta 18 x 24 cm.

Il Cavalleri inventò un elettrometro a crocetta, che dava un effetto doppio rispetto a quello usuale a  pagliette d’oro. Ideò anche lampade elettriche a luce continua. Vari di questi strumenti da lui costruiti furono trasferiti al San Francesco di Lodi, quando il Collegio di Monza fu soppresso nel 1888.

Nei registri degli Acta Collegii Sancti Francisci Laudae, conservati nell’Archivio storico della Comunità barnabitica, il cronista annota che l’ordinatore del Museo di Fisica del San Francesco fu il Padre Bernardo Galli (1819-1892) di Somma Lombardo, Superiore – Rettore per quindici anni, dal 1859 al 1874.

 



Considerazioni del tutto analoghe a quelle fatte a proposito del Collegio di San Giovanni alle Vigne storiascienza1.jpgsi possono fare anche nel caso dell’Istituto scolastico di Santa Maria degli Angeli in Monza, diretto dai Barnabiti dal 1830 al 1873, dove per vari anni insegnò Fisica Padre Giovanni Cavalleri (1807-1874) di Crema (Cremona), scienziato e costruttore di microscopi, cannocchiali, telescopi tra cui uno rifrattore di 14 cm. di apertura e di m. 2,4 di fuoco, di un elioscopio e uno psicrometro grafico foggiato a tavoletta 18 x 24 cm.

Il Cavalleri inventò un elettrometro a crocetta, che dava un effetto doppio rispetto a quello usuale a  pagliette d’oro. Ideò anche lampade elettriche a luce continua. Vari di questi strumenti da lui costruiti furono trasferiti al San Francesco di Lodi, quando il Collegio di Monza fu soppresso nel 1888.

Nei registri degli Acta Collegii Sancti Francisci Laudae, conservati nell’Archivio storico della Comunità barnabitica, il cronista annota che l’ordinatore del Museo di Fisica del San Francesco fu il Padre Bernardo Galli (1819-1892) di Somma Lombardo, Superiore – Rettore per quindici anni, dal 1859 al 1874.


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Successive acquisizioni di rilievo per le esperienze di Fisica fecero i Barnabiti:

banco ottico con cursori, specchio di Fresnell, piatti da condensatore variabile, ruote dentate di Savart, disco Seebech, equipaggio balistico per galvanometro (1931); elettrometro monofilare di Pohl, tubo di Braun con raddrizzatore (1933); galvanometro per corrente alternata (1934); asse dei tempi (1936); oscillografo catodico (1940); elettrometro monofilare di Wulf (1941).

Unitamente agli acquisti il complesso della raccolta degli strumenti scientifici si è ulteriormente arricchito da donazioni private di ex-alunni, soprattutto nel Novecento, finalizzate alla didattica e alla sperimentazione nelle varie branche della Fisica: meccanica dei solidi e dei fluidi, termologia, elettricità e magnetismo, ottica e astronomia, topografia e tubi a vuoto.

Sono esposti nel Museo quattro quadri ciascuno recante l’intitolazione Albo d’oro dei donatori. Si tratta di elenchi di complessivamente 78 donatori e di una intera classe della Maturità classica del 1934-1935. In essi sono registrati il cognome e il nome dell’offerente, la denominazione dello strumento e l’anno di donazione, che parte dal 1924 fino al 1949.

Il valore del patrimonio della raccolta scientifica è documentato dalle acquisizioni fatte presso i più noti costruttori dell’epoca, come si evidenzia  sia dagli strumenti tutt’ora esistenti che dagli inventari. Tutti i settori delle scienze sperimentali, particolarmente della Fisica, sono ampiamente storiascienza2.jpgrappresentati. Tra i costruttori italiani più rinomati si segnalano: Jacobus Luswerg (Roma), Giuseppe Megele (Milano), Carlo Dell’Acqua (Milano), Allocchio-Bacchini (Milano), Etienne Dufour (Milano); tra quelli stranieri: Edward Nairne (London), Etienne Lenoir (Paris), Dumotiez (Paris), Jules Duboscq – Jean Soleil (Paris) e F. Hoffmann (Paris).

La consistenza numerica complessiva attualmente è dell’ordine di circa 750 unità databili dal sec. XVII al XXI.  Sono contraddistinti da tre numeri, che si riferiscono a tre differenti inventariazioni. Il primo inventario è del 1950 (su fogli di carta uso protocollo), su cui è indicato solo il nome dello strumento.

Il secondo è stato compilato intorno al 1980 da Enrico Miotto, che utilizzò la scheda SIC dell’epoca. L’ultimo inventario è stato redatto, a partire dal 2001, dal Professor Marco Zulian, docente di Fisica nei plessi scolastici del Collegio San Francesco. Sono indicati, quando è possibile, il nome del costruttore, la data di fabbricazione, le dimensioni e i numeri dei precedenti inventari. A titolo di esemplificazione si riportano in ordine alfabetico gli strumenti di alta qualità, che meritano particolare attenzione, in ottime condizioni di conservazione, presentati e descritti da Pasquale Tucci Professore Ordinario di Storia della Fisica all’Università Statale di Milano, nella pubblicazione La scienza in collegio. Strumenti scientifici del Collegio San Francesco in Lodi, edita nel 2002 dalla tipografia T.R.E.G. di Guardamiglio (Lodi).



Successive acquisizioni di rilievo per le esperienze di Fisica fecero i Barnabiti:

banco ottico con cursori, specchio di Fresnell, piatti da condensatore variabile, ruote dentate di Savart, disco Seebech, equipaggio balistico per galvanometro (1931); elettrometro monofilare di Pohl, tubo di Braun con raddrizzatore (1933); galvanometro per corrente alternata (1934); asse dei tempi (1936); oscillografo catodico (1940); elettrometro monofilare di Wulf (1941).

Unitamente agli acquisti il complesso della raccolta degli strumenti scientifici si è ulteriormente arricchito da donazioni private di ex-alunni, soprattutto nel Novecento, finalizzate alla didattica e alla sperimentazione nelle varie branche della Fisica: meccanica dei solidi e dei fluidi, termologia, elettricità e magnetismo, ottica e astronomia, topografia e tubi a vuoto.

Sono esposti nel Museo quattro quadri ciascuno recante l’intitolazione Albo d’oro dei donatori. Si tratta di elenchi di complessivamente 78 donatori e di una intera classe della Maturità classica del 1934-1935. In essi sono registrati il cognome e il nome dell’offerente, la denominazione dello strumento e l’anno di donazione, che parte dal 1924 fino al 1949.

Il valore del patrimonio della raccolta scientifica è documentato dalle acquisizioni fatte presso i più noti costruttori dell’epoca, come si evidenzia  sia dagli strumenti tutt’ora esistenti che dagli inventari. Tutti i settori delle scienze sperimentali, particolarmente della Fisica, sono ampiamente storiascienza2.jpgrappresentati. Tra i costruttori italiani più rinomati si segnalano: Jacobus Luswerg (Roma), Giuseppe Megele (Milano), Carlo Dell’Acqua (Milano), Allocchio-Bacchini (Milano), Etienne Dufour (Milano); tra quelli stranieri: Edward Nairne (London), Etienne Lenoir (Paris), Dumotiez (Paris), Jules Duboscq – Jean Soleil (Paris) e F. Hoffmann (Paris).

La consistenza numerica complessiva attualmente è dell’ordine di circa 750 unità databili dal sec. XVII al XXI.  Sono contraddistinti da tre numeri, che si riferiscono a tre differenti inventariazioni. Il primo inventario è del 1950 (su fogli di carta uso protocollo), su cui è indicato solo il nome dello strumento.

Il secondo è stato compilato intorno al 1980 da Enrico Miotto, che utilizzò la scheda SIC dell’epoca. L’ultimo inventario è stato redatto, a partire dal 2001, dal Professor Marco Zulian, docente di Fisica nei plessi scolastici del Collegio San Francesco. Sono indicati, quando è possibile, il nome del costruttore, la data di fabbricazione, le dimensioni e i numeri dei precedenti inventari. A titolo di esemplificazione si riportano in ordine alfabetico gli strumenti di alta qualità, che meritano particolare attenzione, in ottime condizioni di conservazione, presentati e descritti da Pasquale Tucci Professore Ordinario di Storia della Fisica all’Università Statale di Milano, nella pubblicazione La scienza in collegio. Strumenti scientifici del Collegio San Francesco in Lodi, edita nel 2002 dalla tipografia T.R.E.G. di Guardamiglio (Lodi).


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APPARECCHIO DI VOLTA PER LA GRANDINE ELETTRICA

APPARECCHIO PER LE FORZE CENTRIFUGHE

BAROSCOPIO

BATTERIA VOLTAICA A TAZZE

BILANCIA IDROSTATICA DI WESTPHAL

BUSSOLA DI DECLINAZIONE

BUSSOLA MERIDIANA TASCABILE

BUSSOLA NAUTICA

BUSSOLA TASCABILE

CAMERA CHIARA O CAMERA LUCIDA

CAMERA LUCIDA DI AMICI

CANNOCCHIALE GREGORIANO

CASSETTA DI INGENHOUSZ

CIRCOLO MOLTIPLICATORE DI DUFOUR

CIRCOLO RIPETITORE DI LENOIR

DILATOMETRO PER SOLIDI

ELETTROSCOPIO A FOGLIE

ELIOSTATO DI SILBERMANN

EMISFERI DI MAGDEBURGO

GALVANOMETRO  A MAGNETE FISSO

GALVANOMETRO ASTATICO DEL NOBILI

GONIOMETRO DI LUSWERG del 1687

GONIOMETRO DI WOLLASTON

INCLINOMETRO

MACCHINA A DIVIDERE CIRCOLARE DI MEGELE

MACCHINA A DIVIDERE LINEARE DI MEGELE

MICROSCOPIO A TUBO ORIZZONTALE DI CAVALLERI

MICROSCOPIO SOLARE

MODELLO DI OCCHIO SCHEMATICO

MULINELLO ELETTRICO DI MAGRINI

PALLONE SCINTILLANTE

PENTOLA DI PAPIN

PILA ITALIANA O PILA D’AMICO

PILA TERMOELETTRICA DEL NOBILI

PILA VOLTAICA A COLONNA

PILE BUNSEN, GRENET E DANIELL

POLARIMETRO PER LIQUIDI

POLARISCOPIO DI NOREMBERG

POMPA ASPIRANTE

PSICROMETRO O IGROMETRO A CONDENSAZIONE DI DANIELL

ROCCHETTI DI RUHMKORFF

SPETTROSCOPIO A VISIONE DIRETTA

STRUMENTI TOPOGRAFICI

TELEGRAFO ELETTRICO SCRIVENTE DI MORSE A REGISTRATORE CON MANIPOLATORE

TERMOMETRO DI BRÉGUET E GALVANOMETRO

TERMOMETRO DIFFERENZIALE DI LESLIE

TUBO PER RAGGI X

TUBO DI CROOKES CON MULINELLO ELETTRICO

UOVO ELETTRICO

VETRI ANIMATI CON MECCANISMO A ROTAZIONE

VITE DI ARCHIMEDE 

 

A Cesano Maderno (Milano) nel Palazzo Arese Borromeo dal 2 giugno al 14 luglio del 2002 è stata allestita una mostra: L’occhio nuovo. Occhiali, Microscopi e Cannocchiali. Arte e Scienza fra ‘600 e ‘700. Il Collegio San Francesco ha collaborato all’esposizione con 5 strumenti, che sono riprodotti a colori nel catalogo curato da Andrea Spiriti, finito di stampare nel mese di maggio 2002 presso Stampa & Stampa di Severo (Milano).

Gli strumenti inviati alla Mostra sono:

 

TELESCOPIO GREGORIANO, cm 100 x 100 x 60 (1780 circa)

CIRCOLO MOLTIPLICATORE DI LENOIR cm 30 x 20 (1790 circa)

MACCHINA A DIVIDERE LINEARE DI MEGELE cm 4 x 50 x 30 (1790 circa)

MACCHINA A DIVIDERE CIRCOLARE DI MEGELE cm 4 x 50 x 25 (1790 circa)

TELESCOPIO RIFRATTORE cm 90 x 100 x 40 (1820 circa)

 

    


APPARECCHIO DI VOLTA PER LA GRANDINE ELETTRICA

APPARECCHIO PER LE FORZE CENTRIFUGHE

BAROSCOPIO

BATTERIA VOLTAICA A TAZZE

BILANCIA IDROSTATICA DI WESTPHAL

BUSSOLA DI DECLINAZIONE

BUSSOLA MERIDIANA TASCABILE

BUSSOLA NAUTICA

BUSSOLA TASCABILE

CAMERA CHIARA O CAMERA LUCIDA

CAMERA LUCIDA DI AMICI

CANNOCCHIALE GREGORIANO

CASSETTA DI INGENHOUSZ

CIRCOLO MOLTIPLICATORE DI DUFOUR

CIRCOLO RIPETITORE DI LENOIR

DILATOMETRO PER SOLIDI

ELETTROSCOPIO A FOGLIE

ELIOSTATO DI SILBERMANN

EMISFERI DI MAGDEBURGO

GALVANOMETRO  A MAGNETE FISSO

GALVANOMETRO ASTATICO DEL NOBILI

GONIOMETRO DI LUSWERG del 1687

GONIOMETRO DI WOLLASTON

INCLINOMETRO

MACCHINA A DIVIDERE CIRCOLARE DI MEGELE

MACCHINA A DIVIDERE LINEARE DI MEGELE

MICROSCOPIO A TUBO ORIZZONTALE DI CAVALLERI

MICROSCOPIO SOLARE

MODELLO DI OCCHIO SCHEMATICO

MULINELLO ELETTRICO DI MAGRINI

PALLONE SCINTILLANTE

PENTOLA DI PAPIN

PILA ITALIANA O PILA D’AMICO

PILA TERMOELETTRICA DEL NOBILI

PILA VOLTAICA A COLONNA

PILE BUNSEN, GRENET E DANIELL

POLARIMETRO PER LIQUIDI

POLARISCOPIO DI NOREMBERG

POMPA ASPIRANTE

PSICROMETRO O IGROMETRO A CONDENSAZIONE DI DANIELL

ROCCHETTI DI RUHMKORFF

SPETTROSCOPIO A VISIONE DIRETTA

STRUMENTI TOPOGRAFICI

TELEGRAFO ELETTRICO SCRIVENTE DI MORSE A REGISTRATORE CON MANIPOLATORE

TERMOMETRO DI BRÉGUET E GALVANOMETRO

TERMOMETRO DIFFERENZIALE DI LESLIE

TUBO PER RAGGI X

TUBO DI CROOKES CON MULINELLO ELETTRICO

UOVO ELETTRICO

VETRI ANIMATI CON MECCANISMO A ROTAZIONE

VITE DI ARCHIMEDE 

 

A Cesano Maderno (Milano) nel Palazzo Arese Borromeo dal 2 giugno al 14 luglio del 2002 è stata allestita una mostra: L’occhio nuovo. Occhiali, Microscopi e Cannocchiali. Arte e Scienza fra ‘600 e ‘700. Il Collegio San Francesco ha collaborato all’esposizione con 5 strumenti, che sono riprodotti a colori nel catalogo curato da Andrea Spiriti, finito di stampare nel mese di maggio 2002 presso Stampa & Stampa di Severo (Milano).

Gli strumenti inviati alla Mostra sono:

 

TELESCOPIO GREGORIANO, cm 100 x 100 x 60 (1780 circa)

CIRCOLO MOLTIPLICATORE DI LENOIR cm 30 x 20 (1790 circa)

MACCHINA A DIVIDERE LINEARE DI MEGELE cm 4 x 50 x 30 (1790 circa)

MACCHINA A DIVIDERE CIRCOLARE DI MEGELE cm 4 x 50 x 25 (1790 circa)

TELESCOPIO RIFRATTORE cm 90 x 100 x 40 (1820 circa)

 


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Il Collegio San Francesco, su invito del Museo della Scienza e della Tecnologia  “ Leonardo dastoriascienza4.jpg Vinci” di Milano, nel 2005 è stato protagonista, con altri Istituti scolastici italiani, del Workshop dal titolo Conservare ed esporre sulla conservazione, il restauro e l’esposizione di testimonianze materiali afferenti la storia della scienza, della tecnologia e dell’industria. In tale contesto il Prof. Marco Zulian, docente di Fisica nel Collegio barnabitico lodigiano, ha presentato una relazione sul lavoro di recupero e di valorizzazione della strumentazione scientifica presente presso il Collegio San Francesco di Lodi.

È auspicabile che le autorità provinciali e regionali, nonché istituzioni sia pubbliche che private, possano dare slancio alle attività del Collegio San Francesco nel campo della conservazione e valorizzazione del suo patrimonio storico-scientifico.

Ai visitatori è consentito accedere al Museo su richiesta previo appuntamento telefonico (0371-420019) e tramite e-mail (segreteria@sanfrancesco.lodi.it), eccetto nei mesi estivi di luglio e agosto.

 



Il Collegio San Francesco, su invito del Museo della Scienza e della Tecnologia  “ Leonardo dastoriascienza4.jpg Vinci” di Milano, nel 2005 è stato protagonista, con altri Istituti scolastici italiani, del Workshop dal titolo Conservare ed esporre sulla conservazione, il restauro e l’esposizione di testimonianze materiali afferenti la storia della scienza, della tecnologia e dell’industria. In tale contesto il Prof. Marco Zulian, docente di Fisica nel Collegio barnabitico lodigiano, ha presentato una relazione sul lavoro di recupero e di valorizzazione della strumentazione scientifica presente presso il Collegio San Francesco di Lodi.

È auspicabile che le autorità provinciali e regionali, nonché istituzioni sia pubbliche che private, possano dare slancio alle attività del Collegio San Francesco nel campo della conservazione e valorizzazione del suo patrimonio storico-scientifico.

Ai visitatori è consentito accedere al Museo su richiesta previo appuntamento telefonico (0371-420019) e tramite e-mail (segreteria@sanfrancesco.lodi.it), eccetto nei mesi estivi di luglio e agosto.

 


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